ISTITUTO NAZIONALE DI PEDAGOGIA FAMILIARE

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Master On Line in

Antropologia e

Archeologia Forense

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Intervista 16 Novembre 2019 Prof. Giuseppe Palmieri Interviste 16 Novembre 2019 Studenti Antropologia

formazione opportunita
Interviste: Prof. Giuseppe Palmieri e Prof. Edoardo Casiglia Formazione è opportunità (anche al tempo del Coronavirus
Articolo  

 

 

  archeologia forense1
   
  eredità scomoda neanderthal

 

PREMESSA

Per scienze forensi si intende l’applicazione di un ampio spettro di discipline scientifiche al campo della legge, sia in ambito civile che penale. Parliamo di una vera e propria costellazione di discipline che, nell’insieme, definiscono la pratica forense come un’attività sia teorica che empirica, sia descrittiva che esplicativa, sia normativa che fattuale, configurando la criminologia come una scienza multidisciplinare che ricorre preferenzialmente ad un approccio integrato olistico.

Non è possibile probabilmente, data la vastità dell’argomento ed il crescente utilizzo di metodologie scientifiche alle indagini investigative, fornire una lista definitiva delle scienze forensi: un tentativo, anche se ormai sorpassato, fu compiuto da James e Nordbye che riconoscevano in tale ambito le seguenti discipline (James e Nordbye, 2005):  Antropologia forense,  Archeologia forense,  Entomologia forense, Odontologia forense, Patologia forense, Psicologia e psichiatria forense, Tafonomia forense,  Tossicologia forense. Negli anni successivi nuove discipline si sono aggiunte. Tra queste possiamo annoverare sicuramente la biologia e la genetica, la botanica, la palinologia, la zoologia e la geologia forensi. Tale varietà di discipline giustifica in alcuni casi le difficoltà a organizzare determinare interventi: non esiste infatti un esperto in scienze forensi, ma le scienze forensi sono, per definizione, tutte le discipline che gravitano nell’orbita delle indagini e della giustizia e che sono di ausilio alle indagini. 

Tra le numerose discipline, l’antropologia e l’archeologia, come discipline complementari ed integrative nell’ambito di indagini legali, hanno l’obiettivo di individuare e delimitare la scena del crimine, il rinvenimento delle prove del reato e l’esumazione dei resti delle vittime nel rispetto delle tecniche forensi in relazione all'accertamento di un reato o ad un comportamento sociale.

Sempre più spesso dalle Procure di tutta Italia arrivano richieste di ricerca di resti umani sepolti. Le richieste sono solitamente molto generiche e varie; si ricercano infatti cadaveri scomparsi e/o occultati di recente o la cui origine non è facile da stabilire se non attraverso altri elementi presenti nel contesto di interramento o sepoltura.

La pratica antropologica si concentra sullo studio dell’individuo al fine di restituire un’identità al cadavere in esame, sia per quanto riguarda il profilo biologico (statura, sesso, età al momento della morte, ecc…) sia per le attività svolte in vita e gli eventi che lasciarono tracce sul tessuto osseo (attività lavorative, fratture o patologie) così come le possibili cause del decesso.

L’archeologia, d’altra parte, così come tutte le scienze forensi, si sviluppa di pari passo con le tecnologie disponibili verso modalità di ricerca sempre meno invasive: è evidente che, nel contesto di un’attività di ricerca, in ogni caso inclusa nell’attività di sopralluogo, hanno un rilievo particolare tutte le modalità di indagine che comportino il minor sconvolgimento del terreno, garantendo la conservazione dell’area analizzata. Quando parliamo di Archeologia Forense, ci riferiamo alle fasi e alle tecniche che partendo dalle metodiche di screening per la ricerca di un sito di occultamento, passano attraverso la descrizione delle giuste metodiche per lo scavo e soprattutto per il corretto recupero dei resti. L’archeologia forense è definibile come l’adattamento allo scenario forense delle scienze archeologiche, intese non solo come studio degli avvenimenti post-deposizionali, ma anche come applicazioni della metodologia e della documentazione di scavo tesa al recupero di resti umani. In termini pratici si può affermare che i dettami dell’archeologia sono fondamentali quando il “materiale del sito”, ad esempio, è costituito da resti umani inumati o comunque nascosti, da ossa riaffioranti di datazione incerta, ma anche da cadaveri carbonizzati. Inoltre, prima ancora di rinvenire i resti, quando è necessario ricercare cadaveri occultati intenzionalmente, la pianificazione delle operazioni impiega le metodologie comunemente utilizzate dagli archeologi (P. Poppa 2011).

 

OBIETTIVI DEL CORSO

Il Master in Antropologia e Archeologia Forense sviluppa le tematiche dell’evoluzione delle tecniche applicate, delle conoscenze teoriche e delle metodologie di campo applicate al momento del rinvenimento, del registro e dell’eventuale conservazione dei reperti organici e inorganici in un contesto funerario tradizionale o nel caso di ritrovamento di cadavere per cause di morte naturale o violenta.

Allo studente vengono fornite le nozioni necessarie all’interpretazione delle variabili archeologiche ed antropologiche associate ai diversi contesti, al fine di elaborare coerentemente l’esame delle prove rinvenute in situ e favorire una corretta lettura comparativa delle evidenze, grazie anche alla confutazione dei dati prodotti con le principali tecniche analitiche in uso nei laboratori specializzati.

 

Durata

1500 ore di formazione.

 

Data di inizio

Iscrizioni in corso

 

 

PROGRAMMA

INTRODUZIONE ALL’ARCHEOLOGIA FORENSE

  1. Archeologia: dall’antiquaria alle indagini forensi
  2. Antropologia e Archeologia Funeraria: inquadramento storico-culturale e tipologico
  3. L’ideologia, i riti e le pratiche funerarie dell'antichità. Tipologia delle sepolture e dei corredi. Il problema della cremazione e dell’inumazione
  4. Lo scavo stratigrafico: dinamiche di sedimentazione, manufatti de ecofatti
  5. I principi della stratigrafia archeologica
  6. Lo scavo: dalla documentazione in situ alle analisi in laboratorio
    • gli strumenti
    • le fasi dello scavo
    • scavo ed esposizione dello scheletro
    • la documentazione fotografica
    • il rilievo archeologico
    • la scheda tafonomica
    • le campionature
    • la rimozione dello scheletro
    • l’imballaggio.
    • La scheda U.S.
  1. Studio fisico-chimico applicato ai reperti archeologici. Tecniche di datazione

 

INTRODUZIONE ALL’ARCHEOGENETICA

  1. Il DNA antico aDNA: storia e applicazioni
  2. Il prelievo del DNA
  3. Problemi di contaminazione dei campioni

 

TAFONOMIA FORENSE

  1. Il processo naturale di decomposizione del corpo umano: decomposizione interna ed esterna dell'essere umano
  2. L'azione di agenti esterni nel processo di decomposizione e conservazione dei resti umani
  3. Degradazione post mortem delle ossa umane
  4. Introduzione alle dinamiche tafonomiche: bio-conservazione dei resti ossei
  5. Alterazione del processo di decomposizione: conservazione naturale e artificiale dei tessuti umani.
  6. Tanatologia e Tafonomia. Il processo di decomposizione dei resti umani: dinamiche ed aspetti tafonomici
  7. Alterazione del processo di decomposizione: conservazione naturale e artificiale dei tessuti umani.
  8. L'azione di agenti esterni nel processo di decomposizione e conservazione dei resti  umani.
  9. Degradazione post mortem delle ossa umane
  10. Problematica del recupero e campionamento dei resti ossei di individui prematuri durante lo scavo.
  11. Introduzione all’interpretazione di sesso, età ed etnia dell'individuo
  12. Introduzione alle patologie e traumi nei resti ossei infantili

 

RECUPERO E INTERPRETAZIONE DEI RESTI UMANI NEI CONTESTI SUBACQUEI

  1. Introduzione: Il contesto marino, acque stagnanti e correnti.
  2. I resti ossei nei contesti sommersi: acque stagnanti e correnti.
  3. Recupero e documentazione dei resti biologici in contesti sommersi
  4. Protocollo e tecniche per la conservazione dei resti ossei in contesti d'acqua dolce e salata

 

L'AZIONE DEL FUOCO SUI RESTI OSSEI UMANI

  1. Natura e meccanica del fuoco
  2. L’azione del fuoco sui resti ossei umani: i differenti gradi della combustione ossea.
  3. Il riconoscimento dei resti umani carbonizzati
  4. Approfondimento: il fuoco rituale

 

TRACCE ED INDIVIDUAZIONE DI VIOLENZA SUI RESTI OSSEI

  1. Introduzione: dalla violenza “rituale” al rituale della guerra.
  2. Tracce ed individuazione di violenza sui resti umani
  3. La tortura
  4. Diagnosi differenziale di tortura nei resti scheletrici
  5. Tecniche e sistemi di esecuzione
  6. Introduzione al riconoscimento delle lesioni ante, peri e post-mortem
  7. Evidenze di assassinio sui resti ossei

 

BALISTICA APPLICATA ALL'ANTROPOLOGIA

  1. Introduzione alla balística: armi da fuoco regolamentari e armi inprovvisate
  2. Altri tipi di proiettili
  3. Balistica terminale: applicazioni sui resti ossei umani e interpretazione
  4. Riconoscimento delle lesioni ossee con armi da fuoco e arma bianca
  5. Approfondimento di casi di studio: battaglie e scaramucce del passato

 

OSTEOLOGIA E BIOMECCANICA

  1. Fase preparatoria allo studio dello scheletro: pulizia e restauro
  2. Tipologia e nomenclatura ossea
  3. Funzionalità e caratteristiche delle ossa umane
  4. Antropometria
  5. Biomeccanica ossea

 

PALEOPATOLOGIA

Tecniche e pratiche di ricostruzione delle attività quotidiane delle popolazioni del passato a partire da lesioni, ferite o malattie (Paleopatologia) nonché dallo stato dei tessuti rinvenuti in contesti di scavo

  1. Malattie congenite
  2. Malattie del metabolismo
  3. Malattie contagiose
  4. Patologie osteoartrítiche e dentali
  5. Infezioni aspecifiche
  6. Formazioni calcificate
  7. Il feto e il “parto in tomba”
  8. Malattie congenite: nanismo

 

GEOSCIENZE FORENSI. DALLA MACROSCALA ALLA MICROSCALA

  1. L'importanza dell'aggettivo “forense”: alcune definizioni e precisazioni. Che cosa si intende per macroscala e microscala
  2. Introduzione alla geologia forense: discipline delle scienze della terra e loro applicazioni in ambito forense
  3. Il telerilevamento e la geofisica forense
  4. Fotointerpretazione e geochimica. Focus sui reati ambientali relativi alle discariche abusive: la terra dei fuochi
  5. La ricerca delle persone scomparse con tecniche innovative
  6. Approccio geologico alla ricerca delle persone scomparse.
  7. La Geoarcheologia Forense.
  8. L'Archeologia Forense.
  9. Studio dei terreni in ambito forense: definizioni, storia sopralluogo all'aperto, repertamento, analisi di laboratorio e casi di studio.
  10. L’Archeologo Forense ed i reati contro i beni culturali
  11. Falsificazione dei materiali geologici preziosi e beni culturali.
  12. Stage/pratica finale con redazione di verbale di sopralluogo e documentazione fotografica.

 

ODONTOLOGIA E ANTROPOLOGIA FORENSE IDENTIFICATIVA

  1. Antropologia Fisica e Antropologia Forense
  2. Odontologia Legale e Odontologia Forense
  3. Ricerca di corpi occultati e sopralluogo giudiziario in antropologia e odontologia forense
  4. Anatomia e sviluppo dentale
  5. L'importanza della statistica nel Forense
  6. Valutazione dell'Ancestry  in Antropologia e Odontologia Forense
  7. Diagnosi di Sesso in Antropologia e Odontologia Forense
  8. Il profilo Antropologico: stima dell'età in antropologia e odontologia Forense e valutazione della statura
  9. La valutazione delle lesioni in antropologia e odontologia Forense
  10. La ricostruzione del volto: significato e limiti in ambito forense, tipologie e scelta di approccio

 

ENTOMOLOGIA FORENSE

  1. Introduzione all'Entomologia
  2. Gli insetti e l'uomo
  3. Introduzione all'Entomologia Forense
  4. Classificazione della fauna cadaverica
  5. Casi di indagini entomologiche post mortem

 

PERIZIE E CONSULENZE TECNICHE

  1. Il Perito, il Consulente Tecnico d’Ufficio e di Parte.
  2. Dal giuramento alla relazione tecnica.
  3. Lettura ed uso dei Quesiti del Giudice.
  4. Stesura di una Relazione Tecnica
  5. Il Dibattimento
  6. Codici deontologici e leggi sulla tutela della privacy
  7. Cenni di legislazione: C.P., C.P.P., Perito, CT, CTU, CTP. Deontologia dei periti e CTU (reati e provvedimenti disciplinari)
  8. Cenni legislativi relativi all’Archeologia Forense
  9. La consulenza tecnica e la perizia. Etica dell'esperto forense in tutte le fasi analitiche e processuali. Casi studio.
  10. Le perizie e la deontologia in Archeologia Forense in Italia e all’Estero. Casi studio

 

Spendibilità

Il Master in Antropologia e Archeologia Forense fornisce agli studenti le capacità e le competenze accademiche necessarie per la corretta esecuzione di analisi e perizie in diversi ambiti e contesti. Il bagaglio di conoscenze acquisite fornirà gli strumenti più adeguati per affrontare con successo le molteplici problematiche durante lo svolgimento delle indagini di campo e delle analisi bio-antropologiche, archeologiche e forensi. Può inoltre contribuire allo svolgimento, in ambito giudiziario, delle funzioni di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), di Perito e di Consulente Tecnico di Parte (CTP) e di collaboratore ausiliario della Polizia Giudiziaria in qualità di Esperto, nonché l’attività di consulente di magistrati, avvocati, istituzioni, organizzazioni, enti locali, privati e forze dell’ordine.

 

Metodologia e caratteristiche della formazione

  • Svolgimento di verifiche scritte per consolidare l’apprendimento
  • Studio di libri di testo consigliati.
  • Questionari

 

Destinatari

Il Master è rivolto a laureandi e laureati con idoneo C.V.

 

Docenti

Prof. Stefano Vanin, Entomologo Forense presso il Department of Chemical and Biological Sciences, University of Huddersfield (UK) presso il Department of Chemical and Biological SciencesUniversity of Huddersfield (UK). È Presidente del GIEF - Gruppo Italiano di Entomologia Forense e componente dell'Archaeogenetics Research Group, che utilizza l'analisi del DNA per risolvere casi di Archeologia, Antropologia e Storia. È l'entomologo forense del progetto per il corretto recupero degli scheletri dei soldati della prima guerra mondiale, trovati nelle Alpi italiane.

Dott.ssa Chantal Milani, DMD, MSc
Medico Odontoiatra, esperto in Antropologia e Odontologia Forense con esperienze internazionali. Da anni si occupa di identificazione dei corpi senza nome. Consulente tecnico e perito in moltissimi casi giudiziari e ha fatto parte della squadra DVI (Disaster Victim Identification) per l'identificazione delle vittime del terremoto in Centro Italia. Membro del direttivo della Società Italiana di Odontoiatria Forense (SIOF).

Dott.ssa Rosa Maria Di Maggio
Geologo forense con oltre diciotto anni di esperienza. Ha lavorato per undici anni come geologo forense presso il Servizio di Polizia Scientifica della Polizia di Stato. Ha pubblicato articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali, e redatto contributi scientifici per diversi libri dedicati alle scienze forensi; è, inoltre, autrice e curatrice del primo libro italiano sulla Geologia Forense. Attualmente ricopre la carica di membro della Commissione Direttiva della IUGS Initiative on Forensic Geology, nell’ambito dell’International Union of Geological Science, conincarico di funzionario per l’Europa e rappresentante per l’Italia

Prof. Pier Matteo Barone
Docente presso l’American University of Rome. Esperto e consulente di geoarcheologia con particolare riguardo per le prospezioni geofisiche (georadar nello specifico), telerilevamento e GIS applicate alle investigazioni sulle scene del crimine, alla ricerca di persone scomparse ed ai reati contro i beni culturali. Membro di Geoscienze Forensi Italia®, del gruppo Scene of Crime (SoC) presso l’European Network of Forensic Science Institutes (ENFSI). Nominato Crime Scene Adviser per la IUGS Initiative of Forensic Geology, è membro del consiglio di gestione dell’Associazione Italiana del Georadar e del comitato scientifico di Penelope (s)comparsi. Autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali ad alto Impact Factor.

 

Dott.ssa Valeria Mongelli
Archeologa, esperta in antropologia fisica e specializzata in archeologia funeraria. Da anni si occupa dello scavo di contesti cimiteriali e dello studio in laboratorio dei resti umani. Numerose le collaborazioni con le università come cultore della materia e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, per attività di ricerca antropologica e pubblicazioni scientifiche. Si occupa anche della valorizzazione del patrimonio culturale per la progettazione e divulgazione al pubblico come collaboratore dei Musei nazionali di Lucca, Direzione regionale musei della Toscana del Mibact.

 

Coordinatore del Master

Dr. Giuseppe Palmieri. PROF. Collaboratore presso l'Università di Córdoba (Spagna). Dottore di Ricerca in Archeologia. Membro del Grupo de Investigación PAI HUM-882 "Antiguas Ciudades de Andalucía". Collaboratore della Consejería de Cultura (Delegación Territorial de Cultura de Córdoba) della Junta de Andalucía.

 

Attestati e certificati

Il Master rilascerà un Attestato ed un Certificato di Competenze.

Il Certificato ha validità per tutti gli usi consentiti dalla Legge, per esigenze concorsuali, curricolari, per aggiornamento dei docenti, qualificazione e riqualificazione professionale. 

 

Costo e Modalità di pagamento

2800 € + IVA (22 %) al momento dell’iscrizione

Oppure

12 rate mensili da 235,00  € + IVA (22%)

 

BORSE DI STUDIO ATTIVE. CHIEDERE INFORMAZIONI A:

pedagogiafamiliare@gmail.com

Oppure: 06.5803948 - 065811507 - 329.9833356 – 329.9833862

 

Modalità di ammissione

Valutazione della motivazione, del titolo di studio e del CV da parte del Comitato Tecnico Scientifico del Master.

 

Sede

L’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha sede in Via dei Papareschi, 11 - Angolo Piazza della Radio (Palazzo Fedeli - ex Gruppo Clark), Roma

 

Informazioni

Per informazioni ed iscrizioni contattare: pedagogiafamiliare@gmail.com

Oppure: 06.5803948 - 065811507 - 329.9833356 – 329.9833862

 

Iscrizioni

Per iscriversi è necessario far pervenire il proprio CV unitamente alla domanda d’iscrizione via mail a: pedagogiafamiliare@gmail.com

 

Scarica il modulo di iscrizione

 

MODULO DI ISCRIZIONE

(il seguente modello può anche essere copiato ed incollato su un documento Word da inoltrare, una volta compilato, via mail a pedagogiafamiliare@gmail.com)

Al Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare

Nome e Cognome ____________________________________________________________________

Nato/a  a ____________________________________ il _______________________

Codice fiscale ____________________________________________________________________

Professione ___________________________________________________________

Titolo di studio ________________________________________________________

Residente a _____________________________________ Provincia _____________

Via ______________________________________ n. ________ C.A.P. __________

Telefono _______________________ Cellulare ______________________________

E-mail _______________________________________________________________

Pec _________________________________________________________________

Codice Destinatario (per possessori Partita IVA)________________________________

Partita IVA_____________________________________________________________

 

Master On Line in

Antropologia e Archeologia Forense

Intende pagare secondo la seguente modalità:

2800 € + IVA (22 %) al momento dell’iscrizione ______

Oppure

12 rate mensili da 235,00  € + IVA (22%) ______

 

Il pagamento potrà essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a:

ISTITUTO NAZIONALE DI PEDAGOGIA FAMILIARE

IT62X0200805319000101389209

Conservare la ricevuta ed inviarla via mail all’indirizzo:

pedagogiafamiliare@gmail.com

 

Il trattamento dei dati è effettuato ai sensi dell’art. 6 lettera e) del Regolamento UE 2016/679 nell’ambito della normale attività dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e secondo le finalità istituzionali di seguito indicate (per il caso di trattamento dei dati per finalità diverse da quella per cui essi sono stati raccolti, il Titolare fornirà previamente all’interessato ogni ulteriore informativa necessaria): 1. erogazione di servizi richiesti dall’interessato nell’ambito delle attività relative alla gestione delle iscrizioni e delle carriere, della frequenza dei corsi di studi e dell’attività didattica in generale: ad esempio, iscrizione ai corsi, calcolo degli importi delle tasse dovute, iscrizione agli esami, alle attività di interesse, conseguimento del titolo di studio, conservazione dei dati per finalità di costituzione di un archivio istituzionale storico, nonché recepimento e gestione di obblighi previsti da leggi, regolamenti e normativa nazionale e comunitaria, nonché da disposizioni impartite da autorità a ciò legittimate dalla legge e da organi di vigilanza e controllo (es. aspetti di sicurezza, ecc.). 2. Svolgimento di attività statistiche finalizzate allo svolgimento dell’attività istituzionale (ad esempio comunicazione dei dati al MIUR e/o altri enti per finalità di carattere statistico) e/o miglioramento dei servizi offerti e/o alla rilevazione del grado di soddisfazione degli studenti circa l’attività svolta dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare. 3. Comunicazioni istituzionali, iniziative e tutte le finalità di interesse legittimo correlate, destinate a perseguire le finalità esplicitate nello Statuto, effettuate tramite materiale testuale/foto/audio/video su mezzi di comunicazione elettronici (ad es. via internet) o tradizionali inerenti le attività/iniziative gestite dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare che possono contenere dati ed immagini/video/audio raffiguranti esplicitamente l’interessato raccolti anche mediante interviste, eventi, ecc..

L’interessato potrà far valere i propri diritti, come espressi dall’art. 7 del D.Lgs. 196/2003 e dagli artt. 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22 del Regolamento UE 2016/679, rivolgendosi al Titolare del trattamento mediante i seguenti recapiti: Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare. Via dei Papareschi 11, 00146 - Roma – email: pedagogiafamiliare@gmail.com.

 

Firma____________________________

  

Il richiedente dichiara di accettare le regole di iscrizione e le condizioni generali di seguito riportate.

 

 

 

Regole di Iscrizione

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO

  1. PARTI DEL CONTRATTO. Parti del contratto sono: da un lato, l’I.N.PE.F. – Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare s.a.s., istituto privato che opera nel campo della formazione e della ricerca e che organizza corsi di formazione, giornate di studio e master; dall’altro lato, il corsista. Quest’ultimo accetta, all’atto dell’iscrizione, le presenti condizioni di contratto.
  2. OGGETTO DEL CONTRATTO E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI. L’I.N.PE.F. avrà cura di organizzare i corsi, le giornate di studio e i master nei luoghi e negli orari previsti, con i necessari supporti didattici e tecnici, insieme al personale docente qualificato. In caso di impossibilità, per i docenti designati, di essere presenti per malattie od altri impedimenti, l’I.N.PE.F. potrà sostituire gli stessi docenti con altri di pari prestigio o cambiare la data ed il luogo della lezione, previa comunicazione via e-mail a tutti i corsisti interessati.
  3. COMUNICAZIONI. Tutte le comunicazioni tra l’I.N.PE.F. e il corsista avverranno tramite l’utilizzazione di un indirizzo e-mail che il corsista fornirà al momento dell’iscrizione. Un numero di telefono, che il corsista fornisca al momento dell’iscrizione, sarà utilizzato per le sole comunicazioni urgenti.
  4. ASSENZE CONSENTITE ED ESAME FINALE. Per accedere all’esame finale e per il rilascio dell’attestato e/o certificato di competenze, il corsista non dovrà aver superato il 20% (venti per cento) delle ore di assenza rispetto al monte-ore complessivo del corso. Laddove previsto saranno attivate lezioni in formula mista o a distanza. L’esame finale consisterà in prove scritte a risposta multipla o nella presentazione e discussione di un elaborato scritto o in simulazioni o esercitazioni che i docenti, di volta in volta, stabiliranno e di cui daranno informazione ai corsisti.
  5. MANCATA FREQUENZA. Nel caso in cui il corsista, compiuta l’iscrizione, per qualunque ragione non frequenti il corso, gli importi per iscrizione e partecipazione saranno comunque dovuti e le somme versate non potranno essere richieste in restituzione. L’Istituto, in casi eccezionali valutati a proprio insindacabile giudizio, potrà porre le somme già versate a credito del corsista per l’iscrizione ad altri corsi che si tengano nello stesso anno accademico o entro i due anni accademici immediatamente successivi, salva la pretesa di differenze dovute all’Istituto in relazione all’iscrizione al nuovo corso ed eventuale contributo per spese ed attività di segreteria.
  6. RIMBORSI. Nel caso in cui il corso non venga tenuto, l’I.N.PE.F. rimborserà al corsista gli importi versati per l’iscrizione e la partecipazione.
  1. INFORMAZIONI SUI PERCORSI FORMATIVI. Le informazioni sui corsi, sugli eventi formativi e sui master organizzati dall’Istituto sono fornite mediante pubblicazione telematica accessibile e consultabile da chiunque anche prima della formulazione della domanda di iscrizione. Inoltre, all’atto dell’iscrizione o, su richiesta, prima della presentazione della domanda di iscrizione, l’interessato riceve documentazione relativa ai programma ed agli obiettivi di percorsi ed eventi formativi.
  2. DIRITTO DI RECESSO E RELATIVA INFORMATIVA. Il diritto di recesso è disciplinato come per legge ed è esercitato dal corsista entro quattordici giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione mediante dichiarazione espressa; le informazioni relative al diritto di recesso sono contenute nel sito telematico dell’Istituto

 

LUOGO E DATA__________________________  IL CORSISTA________________________________ 

 

Consenso al trattamento dei dati personali. Ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679), consento al trattamento dei dati personali dianzi riportati, per finalità funzionali allo svolgimento dell’attività dell’Istituto, quali l’invio di materiale di promozione o di aggiornamento relativamente a percorsi ed eventi formativi organizzati dall’Istituto medesimo

 

LUOGO E DATA__________________________  IL CORSISTA________________________________

 

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